Venerdì 9 ottobre 2026, le sedi museali di Melfi e Venosa faranno da cornice a Un poco di polvere, giornata conclusiva della settima edizione del programma di residenza artistica In-ruins.
Gli interventi e le opere restituite al pubblico sono il frutto di cinque settimane di ricerca sul campo condotte da quattro artisti internazionali — Lucas Cornejo Pasara (Perù), Nazira Karimi (Kazakistan), Nona Inescu (Romania) e Niccolò Masini (Italia) — in diretta relazione con le collezioni, le stratificazioni storiche e i contesti archeologici del Vulture-Melfese afferenti ai Musei e parchi archeologici di Melfi e Venosa.
PROGRAMMA
ore 11.00 – Castello di Melfi (Cisterne)
Presentazione dell’opera video What Returns in the Current di Nazira Karimi. L’opera indaga il fiume Ofanto come corpo naturale, geopolitico e mitico. L’evento vede la partecipazione della cantante Titta Schirò e degli studenti del Liceo Artistico “Festa Campanile” di Melfi.
ore 19,30 – Cortile del Castello Pirro del Balzo e Museo archeologico nazionale “Mario Torelli”
Presentazione dell’opera Pulvis et umbra di Niccolò Masini. Una lapide simbolica riconnessa al celebre reperto del femore dell’Homo heidelbergensis di Notarchirico, che ridiscute il concetto di sepoltura e la memoria dell’origine umana prima di ogni confine geopolitico.
La sala conferenze del Museo ospiterà la proiezione dei video d’artista di Nona Inescu e Nazira Karimi, con un’apertura straordinaria del Museo e delle Cisterne romane fino a mezzanotte. L’installazione video all’interno della sala conferenze sarà visitabile anche sabato 10 e domenica 11 ottobre a partire dalle ore 17:30.
Il progetto In-ruins 2026 è promosso da Archeofuturo APS in collaborazione con i Musei e parchi archeologici di Melfi e Venosa, in partenariato con il Comune di Venosa, con il patrocinio del Comune di Melfi, Fondazione Italia Patria della Bellezza, Fondazione Elpis e in sinergia accademica con AHA Network (Archeology-Heritage-art Network) di UCL.

