Il Parco archeologico di Venosa conserva i resti monumentali dell’antica Venusia, fondata nel 291 a.C., offrendo un percorso che attraversa oltre un millennio di storia, dall’età repubblicana fino al Medioevo.
Il visitatore può esplorare ampi complessi pubblici e quartieri residenziali che restituiscono l’immagine di una città romana vitale e ben organizzata. Tra le testimonianze più significative spicca l’impianto termale, costruito nel I secolo d.C. e ristrutturato fino a inizi IV secolo d.C., esempio emblematico del benessere nella città romana. Nelle adiacenze si sviluppano aree abitative, tra cui una domus decorata con mosaici e un intero isolato urbano delimitato da due assi stradali basolati, che consentono di comprendere l’impianto della colonia e l’articolazione degli spazi.
Nell’area del c.d. Battistero paleocristiano (fine V-inizi VI secolo d.C.), sorto sopra i resti di edifici di età imperiale, si colgono le diverse fasi costruttive che si sono sovrapposte nel tempo.
Il percorso di visita comprende anche la suggestiva Chiesa Incompiuta, ampliamento della chiesa della SS. Trinità, iniziata tra fine XI-inizi XII secolo dagli abati benedettini e mai portato a conclusione, a causa della cacciata dei Benedettini da parte di Bonifacio VIII nel 1297.
Il Parco Archeologico di Venosa rappresenta un luogo unico, in cui architettura, archeologia e paesaggio si fondono per raccontare la lunga continuità di vita della città e del suo territorio.






