Il Castello rinascimentale di “Pirro del Balzo” sorge sopra i resti di un imponente Castellum Aquae di età imperiale, parte integrante del sistema idrico dell’antica Venusia. Si tratta di un sistema di cisterne, collocato nel punto più elevato dell’abitato, in prossimità della periferia sud-occidentale, che svolgeva una funzione strategica di raccolta, filtrazione e ridistribuzione dell’acqua proveniente dall’acquedotto extra-urbano. L’acqua, captata dalla sorgente di località Acquatore, situata tra Serra la Croce e Montalto, veniva poi distribuita verso il centro urbano. La struttura rappresenta una testimonianza significativa dell’elevato livello di ingegneria idraulica raggiunto in età romana.
Il complesso, realizzato in opera laterizia e rafforzato da contrafforti esterni, è costituito da sei ambienti rettangolari disposti simmetricamente in due blocchi. Ciascun blocco comprende tre camere parallele comunicanti tra loro, rivestite internamente con malta cementizia impermeabile e probabilmente coperte da volte a botte.
La realizzazione del complesso idrico è riconducibile a una fase di ristrutturazione e potenziamento dell’acquedotto, costruito già alla fine dell’età repubblicana, in risposta al crescente fabbisogno di acqua corrente determinato dal moltiplicarsi di terme e balnea nel corso della piena età imperiale.


