Cisterna angioina

La Cisterna angioina risale al periodo in cui il Castello è stato ampliato e munito della possente cinta muraria, degli spalti e del fossato.

Si tratta di uno spazio molto suggestivo, costituito da un grande vano rettangolare, di considerevole altezza, coperto da due ampie volte a botte sorrette da possenti pilastri su cui si impostano archi a sesto acuto. L’intero vano, in parte scavato nella roccia vulcanica, presenta un rivestimento in intonaco idraulico.

Quattro aperture nel soffitto corrispondono alle originarie botole di accesso utilizzate per l’ispezione e la pulizia della cisterna prima della realizzazione dell’ingresso attuale. Ai quattro angoli del vasto ambiente sono presenti delle piattaforme quadrangolari sopraelevate, funzionali allo scarico delle acque meteoriche convogliate attraverso un sistema di canali. Queste piattaforme impedivano che il forte getto di acqua danneggiasse il rivestimento in cocciopesto. Nel pavimento, in corrispondenza delle quattro botole ricavate, sono scavate quattro vasche circolari, necessarie per la decantazione dell’acqua e la raccolta dei sedimenti.