Sala Doria

La Sala Doria appartiene alla fase storica in cui il castello era residenza signorile della famiglia genovese Doria che nel 1531 ebbe in feudo Melfi e il territorio del Vulture dall’imperatore Carlo V in riconoscimento del ruolo decisivo svolto nella guerra tra Francia e Spagna.

L’ambiente si configura come il salone di rappresentanza, completo di alcova. Conserva parte degli arredi originali e la boiserie con dorature databili tra il 1600 e il 1800.

Nella sala sono conservate le tele settecentesche con scene di caccia e nature morte, tre busti in marmo, che ritraggono l’Allegoria della Musica, della Pittura e delle Scienze Matematiche, e il grande telero seicentesco dello “Stato di Melfi” raffigurante il territorio del feudo. Al centro del dipinto è rappresentata Melfi, la capitale, racchiusa dalla cinta muraria medievale e dominata dal castello; intorno le altre località del feudo i cui nomi sono indicati entro cartigli. Il telero è un documento storico di grande valore; ritrae infatti l’agglomerato di Melfi fermandone l’immagine prima del terremoto del 1694.