Spalti

Tra il 2022 e il 2023 il Castello di Melfi è stato interessato dal “Progetto di restauro e consolidamento del Castello Federiciano e ampliamento del Museo archeologico nazionale “Massimo Pallottino di Melfi”, finanziato con il PON “Cultura e Sviluppo” FESR 2014-2020.
I lavori hanno riqualificato le aree esterne dell’intero circuito dello spalto e dei Cortili degli Armigeri e del Mortorio, garantendo i necessari interventi di scavo stratigrafico e controllo archeologico.
Gli spazi, mai aperti al pubblico, grazie a questi lavori sono restituiti alla comunità e ampliano il percorso di visita del monumento.

Il Castello si conferma come contesto pluristratificato tra il Medioevo e l’età postmedievale, ma si arricchisce di particolari costruttivi e strutture prima sconosciute e oggi finalmente riportate alla luce. Per l’età normanno-sveva e angioina si distinguono il possente muro nel Cortile del Mortorio e la neviera nello spalto Est, mentre la Fontana Doria rappresenta un elemento di particolare pregio per l’età barocca.

Alle strutture si aggiunge il nutrito nucleo di opere storico-artistiche e di arredi lapidei accumulati nell’area degli spalti nel corso dei secoli.

Una selezione di questi reperti, documentati e catalogati, è collocata nei nuovi spazi espositivi presenti nello spalto occidentale e nel cortile dello stallaggio.

Il Castello di Melfi si apre oggi al pubblico con una veste rinnovata che valorizza gli spazi esterni del monumento ampliando la fruizione e offrendo ai visitatori una nuova esperienza culturale.